Nico Oscar

Imbarazzante inizio per uno sport di velocità trasformato in gara di endurance. Motori contingentati, limitati, cambi contati, centraline uniche, carburante razionato, sovralimentazioni ibride, recupero dei gas di scarico. Neanche durante la 24 ore di Le Mans fanno tutte queste attenzioni. 14 macchine al traguardo, solo 13 qualificate. I primi 4 a correre gli altri a fare contorno in attesa di altrui errori. Guarda le gomme, guarda i consumi, guarda il cambio, guarda il decolleté della signorina in tribuna. Premi il DRS, il turbo, l’ERS, chiama i box, chiama un amico che non senti da giorni…
Ma la guida?!!?
Mi viene il sospetto che a ridosso del GP ci fosse una sola macchina buona per ogni scuderia ed hanno estratto a sorte…

1. Nico Rosberg: Mercedes su un altro pianeta, 20 secondi di gap andando a spasso (100 vittorie per la Mercedes).
2. Daniel Ricciardo: tolto il chilo di cacca lasciato in partenza, garona da ragazzone consistente (primo australiano a podio nella gara di casa).
3. Kevin Magnussen: Withmarsh disse che era inutile tenere Perez dopo aver visto quanto andava forte Kevin. Si dovrà confermare, intanto… (primo danese a podio e recordo di Hamilton eguagliato).
4. Jenson Button: ha mostrato 2 cose: di esserci  e che sorpassare non è facile.
5. Fernando Alonso: e daje! Col rottame che si porta dietro ha fatto pure troppo.
6. Valtteri Bottas: Beh, bhe. Il mascellone finlandese è sopravvissuto anche ad una ruota persa, a bocce ferme l’avremmo visto molto più avanti.
7. Nico Hulkenberg: Krukkenberg è il solito pilotone consistente che ci chiederemo per anni perché non abbia mai avuto acceso ad una squadra di punta.
8. Kimi Raikkonen: vodka e koala mal si sposano con la F1
9. Jean Eric Vergne: l’uomo che ha più nomi che risultati è riuscito ad infiammare gli spalti cercando di uccidersi dove non c’era mai riuscito nessuno. Tentativo vano, risultato così-così
10. Daniil Kvyat: alla Toro Rosso tramano per farmi sbagliare i nomi… bravino (i cronisti italiani insistono che è + romano che russo, mah!)

Il resto del gruppo mi rifiuto di commentarlo, tranne le seguenti menzioni speciali:

1. Kamui Kobayashi: premio “Nippon Banzai!” Cazzate di questa levatura mancano da quando manca Schumacher 2 (il fratello scemo della Mercedes).
2. Pastor Maldonado: premio “Quando mi vede, la sfiga si gratta”. Dove va lui è di grazia se si passano le qualificazioni.
3. Lewis Hamilton: premio “Joystick”. La sequenza sbagliata della tastiera in partenza ha provocato un crash del sistema e conseguente reboot della macchina. Box: “Lewis ritirati”, “Lewis, stai dentro”, LH “ma annate a pijavvela in…”
4. Sebastian Vettel: premio “Chi l’ha visto”. Tutti pensavano ad un anno sabatico del campione del mondo, che, invece è regolarmente iscritto al campionato
5. Felipe Massa: premio “Molle o coglioni prendo su tutto”. (è anche nella lista del premio Maldonado)

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