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Il Bahrain non è roba per signorine

Un mix impressionante di gomme, gomme forate, DRS, sabbia, uomini tappo ha creato l’evento più sorpassoso del 2013 (fin qui corso). Botte da orbi e nuove rivalità. Premesso che ho visto il GP tipo Memento partendo dalla fine, tra internet, registrazioni e differita Rai (qualcosa mi sarò perso).

Sebastian Vettel: Parte all’arma bianca, passa, viene passato, lotta, poi scappa e inserisce l’overdrive. E’ ovvio che se a metà corsa l’unico che ti insegue è Di Resta, le preoccupazioni di spengono in men che non si dica. Bravo-bravissimo (qualora ci fosse bisogno di dimostrarlo).

Kimi Raikkonen: l’unico del circus che ad ogni buona prestazione corrisponde un insulto verso i box: “cosa mi avete fermato a fare così presto?!!?”. Considerati il giro veloce subito dopo l’ultima sosta e i 5 secondi dal leader sul traguardo, tutti i torti non mi sento di darglieli. Parte quatto quatto, finisce il cocktail e comincia ad andare forte. Si svegliasse prima…

Romain Grosjean: il caro crash-jean è riuscito in una doppia impresa, oggi: 1) è andato forte (come lo scorso anno); 2) è andato forte senza uccidere nessuno. Evidentemente il deserto lo rilassa.

Paul Di Resta: forse troppo conservativo nella tattica, eccellente nella resa. Alla Force India pare “manchi” la seconda metà di gara, dove eccellono le Lotus. E’ stato bravo finché è servito.

Lewis Hamilton: mi faccio i cazzi miei e poi piazzo la zampata. Di tutto il mucchio dei primi forse è l’unico a potersi fregiare di un solo sorpasso.

Sergio Perez: Martin chiama, Sergio risponde. La tirata d’orecchie dopo la Cina pare sia servita, lui da buon pilota sudamericano, corre solo a chiamata. Una sorta di “corri Forrest” (i cui migliori interpreti sono stati fino adesso Barrichello e Massa). Da tassinaro si scopre aggressivo  e mena a più non posso. Whitmarsh è stato operato di bypass, nei 5 minuti successivi al podio.

Mark Webber: “Fa caldo, è il deserto, mica posso fare tutto io con questa macchina di merda. Come dite? Sebastian sta vincendo? Ma come, non avevamo problemi di gomme qui col caldo? Dite che ho sbattuto? Ancora? Ah, non era il dingo di Ricciardo? Rosberg?!!? Corre ancora? Uff… finiamo ‘sta corsa, va.”

Fernando Alonso: nano-nando ha una macchina che parte a fionda (sabbia o non sabbia le Ferrari partono meglio di tutti quanti). Nonostante il DRS rotto ha girato forte-fortissimo, ma oggi non si passava senza ala mobile (però, cazzo, se non funziona, non ci riprovare un’altra volta, magari fallo a ridosso della sosta box). Alla fine ha messo i remi in barca: non si corre sempre al di sopra delle difficoltà (a meno che non ti chiami Vettel)

Nico Rosberg: premio tappo 2013. Passi che la Mercedes trita le gomme (4 anni che hanno questo problema, so’ tedeschi, ma so’ di coccio). Però se fai 1° -> 9° senza particolari problemi, mentre il tuo compare di marca fa il contrario, beh qualche dubbio me lo porrei.

Jenson Button: svelato il mistero-Button. I gemelli non erano due, bensì tre: lo splendido e veloce, l’arcigno e lento, lo scorbutico e lamentoso. Oggi ha corso l’ultimo dei 3.

Pastor Maldonado: 11° battagliando con Alonso con una macchina che lo ha fatto qualificare 17°, sarà anche tattica, ma ci vuole manico.

Nico Hulkenberg: Tra le scuderie che soffrono la seconda metà di gara c’è anche la Sauber (che invece lo scorso anno eccelleva in questo). Nico va forte, poi si perde nel gruppo: peccato. (soprattutto peccato perché la sua ex squadra va fortissimo).

Adrian Sutil: se non ci fossero Ferrari o Gutierrez (scuola Ferrari se non erro) a tamponarlo, lui andrebbe forte. Ha stampato il secondo miglior giro veloce e, senza disavventure, sarebbe andato tranquillo a podio. I se non sono di questo sport, ovviamente.

Valtteri Bottas: Beh via, oggi che si è visto un po’, sembra che non sia male questo finnico dal nome sudamericano.

Felipe Massa: premio sfiga 2013. Ho sentito che Alonso ha dovuto cambiare stile di guida per adattarlo a queste schifosissime Pirelli. Vera sfortuna o tempo di lezioni di guida?

Daniel Ricciardo: vabbeh, non è sempre domenica.

Charles Pic: considerato il cancello che guida, ha fatto il quasi-fenonmeno

Esteban Gutierrez: il premio casinaro dell’anno per il momento non glie lo toglie nessuno. Si dovrà fare?

Bianchi/Chilton: mah, li vedo solo quando passano le comunicazioni di blue-flag

Giedo van der Garde: hanno richiamato Kovalainen

Jean-Eric Vergne: Oggi storiaccia…



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