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Tex Mex: stelle e strisce revamped

Tex Mex: stelle e strisce revamped

La F1 aveva abbandonato gli USA con la magra figura dell’ultimo GP corso ad Indianapolis, quello del ritiro delle Michelin dopo lo schieramento, quello dell’unica vittoria Ferrari con Tiago Monteiro terzo su Jordan. Il ritorno in grande stile era più che atteso, tanto da scomodare piedone e tutto il baillamme di hollywood. Fu vera gloria?!!? Il circuito: carino, molto Tilke arabo con un po’ di saliscendi. Se non altro: ampi spazi. cfr: http://jalopnik.com/5959331/how-to-watch-an-f1-race-if-youre-a-clueless-american

La querelle del giorno: La Ferrari ha fatto bene a penalizzare Massa per favorire la partenza di Alonso? Cinicamente la risposta è ovvia, sì. Sportivamente: mah?!!? Non è l’episodio in sé a dar da pensare, sono le riflessioni successive. Alonso non tollera impicci, compagni ingombranti, squadre non disposte a pontificare per farlo vincere (cfr. http://www.autosport.com/news/report.php/id/104404). I campioni non sempre sono simpatici e siamo d’accordo. Alonso è un campione? I titoli parlano da soli, 2 mondiali vinti, 30 vittorie all’attivo, per cui la risposta sarebbe sì. Ci sono altri illustri esempi di piloti simili (Schumacher in primis), ma nessuno mai ha avuto questa predominanza così netta in una squadra (tipo far sbattere il compagno per vincere una gara) ed ha tollerato compagni scomodi a denti stretti. Nando no. Questo fatto di non accettare sfide a viso aperto, di essere leader senza saper guidare una squadra, di fare politica col clamore delle dichiarazioni, di guidare una Ferrari lo rendono simpatico e sostenibile all’italiano medio, a me no. Per cui, mi viene da pensare che, se la Ferrari ha il miglior pilota del mondo (a detta loro) e non vince mondiali qualcosa nell’alchimia non andrà. Mi viene anche da pensare che se non fosse Massa in Ferrari magari sarebbe Karthikeyan, allora, nel dubbio, ci teniamo il sottomesso solito senza esporsi al nuovo che potrebbe rivelare sorprese.

Ma passiamo all’accaduto:

Lewis Hamilton: vincereme e vinceremo. A forza di insistere ce l’ha fatta tanto che Vettel manco ha provato a rispondere. Solita pecca ai box per impedire che tutto fili liscio fino in fondo.
Sebastian Vettel: “attenzione Mark si è ritirato, aziona la mano meccanica per ondeggiare il corno rosso e stringi le chiappe”. Così dai box Red BUll: oggi ha vinto la paura di sbagliare.
Fernando Alonso: la Ferrari parte bene e lui la sfrutta al meglio. Oggi non era velocissimo e più triste del solito.
Felipe Massa: subisce il fascino del nuovo, si incanta come davanti ad un’opera d’arte e si scorda di essere il primo degli incompiuti. Più veloce per tutto il fine settimana, ma Alonso non si passa.
Jenson Button: dorme in attesa di eventi poi si riprende, il tutto condito da una partenza di merda. Emblema della stagione trascorsa in cui l’incostanza ha regnato sovrana.
Kimi Räikkönen: finché ha retto la pompa ha menato a tutta randa, poi, vuoi il caldo, vuoi il texas, vuoi la sbornia del precedente GP, si è accasciato.
Romain Grosjean: solito Lapo show tra cazzate da principiante e velocità in pista messa un po’ a caso.
Nico Hulkenberg: forte e solido, degno della miglior tradizione tedesca. Il posto in Sauber: meritato. Se gli svizzeri mantengono questo passo.
Pastor Maldonado: parte male, malissimo anzi peggio. Pascola dietro Senna, poi realizza che non può arrivargli dietro e quasi lo sperona.
Bruno Senna: e dai che a forza di insistere almeno dietro a Maldonado riesce ad arrivarci
Sergio Perez: se uno dovesse valutare l’ingaggio di Perez dalle ultime gare, il posto in HRT lo avrebbe sicuramente. Speriamo che l’aria inglese gli giovi
Daniel Ricciardo: dai che l’australiano sta correndo bene e mostra grinta e maturità
Nico Rosberg: valutare le gare della Mercedes adesso che hanno fermato anche lo sviluppo è triste. Archiviare un 17mo posto lo è anche di più
Kamui Kobayashi: garetta spenta e opaca. Sad Nippon
Paul di Resta: adesso che Hulkenberg gira forte, Di Resta sparisce spesso e volentieri.
Michael Schumacher: 5°-20° credo che sia uno dei peggiori record del kaiser. Poco wurstel, molto crauto
Vitaly Petrov: il russo spezza il copione della seconda guida, ma…
Heikki Kovalainen: …secondo me Kovalainen s’è rotto le palle di guidare un camion
Timo Glock/Charles Pic/Pedro de la Rosa/Narain Karthikeyan: basta non ce la faccio più!! Ho visto solo che per buona parte del GP Pic ha preceduto Glock, poi il solito
Mark Webber: era destinato a duellare con Alonso, poi, da gran signore, si è tolto di mezzo. Per quanto lo riguarda, di fare l’ago della bilancia tra Vettel e Alonso, non gli importa ‘sto granché.
Jean-Eric Vergne: mentre il compagno sgomitava per salire di posizione lui pascolava nelle retrovie, poi botta in conclusione di una gara opaca.

 

p.s. l’immagine qui sotto (gioco attualmente in vendita) ha già deciso chi vinca il mondiale quest’anno.



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