Il sonno d’oriente

Capita che ti svegli di domenica per seguire una passione e per trovare la parte più divertente devi attendere il traguardo dove il clown di turno vestito a festa (un cantante, ho saputo dopo) sventoli la bandiera a scacchi con la stessa energia con cui si tengono le bacchette per il riso. Per la cronaca: i commentatori della tv italiana l’hanno scambiato per il primo ministro sudcoreano.
Il gp… finisce tutto al secondo giro, le posizioni si consolidano subito e niente più.

Sebastian Vettel: si diverte a girare veloce, infangando la memoria di compagni e avversari. Gira befferdo per paddock, con la consapevolezza di avere le mani sul titolo.
Mark Webber: fatta la parte di quello che resiste in partenza ha pascolato fino al traguardo rischiando di addormentarsi
Fernando Alonso: l’esperienza insegna, passata la foga dei primi metri, ha infilato un paio di avversari al via, poi si è messo ad andare talmente piano che lo ha recuperato anche Massa.
Felipe Massa: sorpassi, giri veloci, passata la saudade? Enigmatico o in attesa di rinnovo?
Kimi Räikkönen: “terzo nel mondiale senza aver mai vinto una gara”, così hanno ripetuto per tutto il gp quasi fosse una colpa. Poco appariscente, molto efficace.
Nico Hulkenberg: unico pilota ad aver fatto la gara da mezzo fenomeno. Sempre veloce senza distruggere il mezzo.
Romain Grosjean: gli devono avere fatto un cazziatone talmente grosso, che neanche sua madre lo avrebbe riconosciuto. Da folle a tassinaro: durerà poco, temo.
Jean-Eric Vergne/Daniel Ricciardo: dopo due gare di assenza torna il dynamic duo. Tattiche opposte: risultato medesimo. Nota di merito al risultato: erano partiti indietrissimo.
Lewis Hamilton: da quando è pilota Mercedes oltre ai soliti inghippi ai box siamo passati ai cambiamenti di assetto all’ultimo minuto che rendono le già “ottime” Pirelli delle masse informi simili a bubble gum. Oggi ha combattuto per perdere posizioni, per finire litigando anche con l’erba sintetica.
Sergio Perez: Garetta così così, piena di errorini ed erroracci. Speriamo non abbia già il “braccino” da prima squadra.
Paul di Resta: fino a metà stagione teneva bene il passo del compare. Ora viene inghiottito con estrema facilità nelle retrovie.
Michael Schumacher: “Io insiste che korre zolo metà gara, kontratto a ribazzo non permette più”
Pastor Maldonado: oggi s’è fatto un sonno che non finiva più. Quando ha visto Senna negli specchietti: “Cazzo, già sono ai box?!!?”
Bruno Senna: Ha finito la gara davanti a Petrov, un gran risultato!!
Vitaly Petrov: non l’ho visto, non so, di sicuro in Corea si trova bene.
Heikki Kovalainen: certo che battuti da Petrov…
Timo Glock: il fatto che stia andando meglio del compagno sul finire della stagione mi da questa idea: non è che per caso Glock alla fine sta bene dove sta? Corre senza pressioni, con compagni che non lo infastidiscono, gira il mondo pagato da scuderia e sponsor, alla fine: cosa vuoi di più dalla vita?
Charles Pic: speravo fosse giovane “buona” promessa
Narain Karthikeyan: chiude lo schieramento per contratto
Pedro de la Rosa: n.p.
Kamui Kobayashi: che cazzata!
Nico Rosberg: il bonus asiatico, dopo la vittoria in Cina, è terminato: destinato a non finire le gare.
Jenson Button: che te lo dico a fare: parti 11°, manco scatti bene: Kobayashi nel culo è il minimo che ti puoi aspettare.



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