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Babble! » Il sushi è meglio se servito freddo.

Il sushi è meglio se servito freddo.

Gran Premio del Giappone, forse una delle gare più infauste per la Ferrari. Tre brevi ricordi che mi saltano alla mente: Senna su Prost, Alonso su Schumacher, Jacques Villeneuve su Schumacher, ossia tre mondiali persi. Il primo per un incidente alla prima curva, il secondo per un motore in fumo, il terzo per un tentativo maldestro del crucco di sbattere fuori il canadese. A questi tre ricordi si aggiunge la partenza maldestra di Alonso dell’ultimo GP
Analizzando l’incidente del nano la prima cosa che mi è saltata alla mente è il recente botto a Spa innescato dalla collisione tra Grosjean e Hamilton, stessa dinamica (chi parte davanti taglia la pista e ignora la presenza delle macchine a fianco a sé), esiti meno infausti (nel senso di meno macchine coinvolte) nel caso del Giappone. La cosa che rimane da chiedersi è: verranno applicate le stesse regole? Ovviamente no, perché la F1 è diventata uno sport sensazionalista e si reagisce solo in caso in cui i fatti diventino eclatanti.

Veniamo al pagellame:

Vettel: bravo bravissimo, più che altro per avere strappato un “bloody hell, he’s crazy” a Newey, quando i bibitari lo volevano a passeggio e lui voleva fare il giro veloce a tutti i costi.
Massa: ecco una bella prestazione quando serve riconferma. Chiaramente deficiente sarà chi nell’esca cadrà. Secondo posto fatto a suon di giri veloci quando serviva, poi taxi fino a fine gara. E’ come dire che una squadra di calcio dovrebbe confermare un giocatore per aver segnato in una sola partita di cui ha giocato 20 minuti.
Kobayashi: recitava un film di qualche anno fa: “non può piovere per sempre”. Finalmente a podio, finalmente in evidenza, trovasse anche uno sponsor adeguato (tanto quelli servono).
Button: è sempre meno convinto sul finale di gara. Pol’esse che al cambio gomme cambino anche pilota (gemello buono vs. gemello cattivo)?
Hamilton: in ombra per l’intero fine settimana: scherzi da cambio di casacca?
Raikkonen: tra ali spezzate e problemi al Kers alla fine è venuta una fuori una gara decente. Non è questa la vie per il titolo.
Hulkenberg: Io dico che questo crucco meriterebbe qualche chance in più.
Maldonado: fuori dal mucchio selvaggio fin da subito (e non è da lui) porta a casa punti e culo in salvo.
Webber: parte con assetto da crociera (tanto più di secondo non sarebbe mai arrivato), ma Grosjean gli mischia carte e coglioni alla prima curva. Il recupero è andato fin troppo bene, tutto considerato.
Ricciardo: la vera sorpresa del gp del Giappone è che le Toro Rosso sono arrivate entrambe al traguardo senza fare trenino. Oggi l’australiano aveva il pepe al culo (o il wasabi dentro al casco) ed ha battagliato con onore prima con webber poi tenendo dietro schumacher. Mi-ti-co!
Schumacher: ormai lo prendono per il culo anche i propri figli, fra ammissioni mancate di colpa e dichiarazioni puntualmente rimangiate. Fa una gara splendida partendo ultimo con una macchina cesso, ma nessuno se l’è cacato.
Di Resta: è rimasto intruppato nei vari casini al via: “scanso Alonso e Raikkonen… whew… no, cazzo, c’è Webber in mezzo alla pista!!”. Il tanfo della smerdolata alla partenza ne ha compromesso irrimediabilmente la prestazione.
Vergne: il wasabi al culo era per il compagno, monoporzione, purtroppo.
Senna: vabbeh… perché spreco battute con uno che ha voluto correre con nome e casco di un parente che sarebbe andato più forte di lui anche con un braccio legato dietro la schiena?
Kovalainen: le piste che valgono qualcosa lo esaltano e fa parecchia differenza dal compagno. D’altra parte correre per un rottame per 3 anni di fila farebbero cascare le palle anche ad un santo.
Glock: che dire, sono due gare che fa il fenomeno. Vorrà tenere il posto anche lui.
Petrov: brutto, dico brutto farsi passare anche dalle Marussia.
De La Rosa: ultimo!!! Ultimo!! Sono arrivato ultimo!!!
Grosjean: capisco tutto, ma non questo stillicidio ad ogni partenza. Speriamo lo sbattano fuori.
Pic: s’era acceso fino a 2 gare fa, mo’ s’è rispento… Pic indolor?
Karthikeyan: boh!! Sta lì, ogni tanto gira assieme agli altri. Finirà i gettoni prima o poi.
Perez: aveva fatto un sorpasso alla “butta l’ancora, ché non ce la faccio a girare” poi stessa curva, stesso avversario si è lanciato contro le barriere: “Todas ciambellas no ha bucos”
Alonso: parte all’arma bianca, come fa di solito, scordandosi del resto della truppa e che il sushi è maglio se servito freddo.
Rosberg: botto e stop.

Nota in calce: gli errori ai box per la McLaren, tanti, troppi.



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