En, deux, trois, patatrac

Che avvengano incidenti al via è naturale. Che ci sia, spesso un solo responsabile sarebbe auspicabile di no. Finite le scorte di bromuro in casa Lotus (i fornitori, si sa, d’estate lavorano meno) Lapo Grosjean mette il casco, abbassa la visiera e prima ancora che si spenga il rosso pensa: “quanti ne potrei prendere con un botta sola?”. Risposta corale: almeno 6.

Button: La saga del gemello prosegue. Jenson “il buono” prende il sopravvento per tutto il weekend e non ce n’è per nessuno.
Vettel: non era il gran premio di casa, per cui, messe da parte le cazzate, il crucco infila il coltello fra i denti e corre a testa bassa (tanto bassa che è passato sotto le transenne anche per salire sul podio). Talvolta qualcuno avesse dubbi sui due mondiali vinti.
Raikkonen: casino l’aveva fatto il compare di team, a lui non è rimasto che correre. Il consueto flusso alcolico gli ha regalato il sonno dietro entrambe le Mercedes e un sorpasso all’Eau Rouge che non si vedeva da tempo.
Hulkenberg: “Oggi li ho fatto un kulo kosì”, ebbe a dire Nico togliendosi la (troppa) polvere di dosso.
Massa: ora il prossimo che mi dice che la Ferrari è una macchina che paga qualcosa in termini di prestazioni lo aspetto a patollo. Felipe è rintronato e corre 2 giri sì e 4 no, ma la macchina c’è.
Webber: oggi le ha prese da tutti, eppure il cartello “non sparate sul pianista” era bene in evidenza nel suo abitacolo.
Schumacher: quando i circuiti contano Schumi conta. E’ in licenza premio da 2 anni e si diverte quando può. La strategia ha fatto il resto-
Vergne-Ricciardo: se corressero nel bob a due sarebbero dei fenomeni: ma come cazzo fanno ad arrivare sempre (e dico sempre) assieme?
Di Resta: da promessa a manco promosso, eppure stava sulla stessa strategia del compagno.
Rosberg: a parte ostacolare chiunque gli capitasse a tiro, non s’è visto un granché. Dobbiamo proprio continuare a vederlo correre? Magari su una HRT?
Senna: Niente non ci siamo, voglio che cambi nome e casco.
Kobayashi: stava sintonizzando la radio quando gli altri sono partiti, poi è arrivato il mega-botto a salvargli la (mancata) partenza. Peccato per il piccolo samurai.
Petrov: “il prossimo anno potrebbero non esserci più piloti russi in griglia”… e meno male
Glock: La Marussia è quello che è, ma prenderle da un semi esordiente col nome da siringa….
Pic: Avesse più spazio (leggi macchina migliore) sono convinto che ci farebbe divertire. Certo non è un Prost… magari un Alesi d’altri tempi (leggi Tyrrell)
Kovalainen: eppur mi ricordo un pilota che un tempo andava… è in cerca di un sedile per il prossimo anno: speriamo non sia un posto in tribuna.
De la Rosa: tassinaro… con quello che ha, del resto…
Karthikeyan: oltre a pascolare in maniera pericolosa per gli altri piloti non fa. Ma Chandok?!!?
Maldonado: mamma mia che fiera di cazzate! Ostacola Hulkenberg in prova, si prende con Perez in partenza, tampona Glock. Stesso fornitore di Grosean?
Perez: ha fatto 300m in tutto il GP (prendendo le sveglie in qualifica dal compare di marca).
Alonso: trovarsi in mezzo ad uno show di nuoto sincronizzato quando si pensa di fare F1 non è bellissimo: fortuna non ci ha lasciato le penne.
Hamilton: la cosa più comica è stata quando è andato a brutto muso contro Grosjean per menarlo, per poi rendersi conto che il francese è almeno 20 cm. più alto di lui: le dimensioni contano!
Grosjean: incidente da principiante. “Non ho visto il replay dell’incidente, non mi esprimo”. “Mi merito la penalità di un gran premio”. I calci in culo ti meriteresti…



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