L’australia in corsa

Mark WebberSi riprende con il caldo torrido, l’ex- fantastico Silverstone e i 60 gradi dell’asfalto. Faceva caldo nell’abitacolo di Mark Webber, campione meno annunciato. Il Crocodile Dundee del circus. Quello che ha definito i propri connazionali delle “fighette”: “Non riconosco più il mio paese. Sembra che tutti abbiano bisogno della balia”.
Un pilota duro, con pochi compromessi. Uscito indenne da un volo spaventoso a Valencia e subito vittorioso nella gara successiva. E’ il primo rivale del giovane prodigio Vettel e non sfigura a confronto del giovane compagno. Averlo a fianco in partenza è come essere sicuri che alla prima curva si verrà attaccati. Sempre corretto, mai un riga fuori posto, anche se viene sbattuto fuori pista. Tra i due galletti della Red Bull è quello che soffre meno la tensione. Come tale è il pilota attualmente più forte.
Vettel inizia a mordere il freno, soffre il compare di team con battute sempre più velenosette, con errori sempre più frequenti in pista. Il tutto a danno della squadra e delle speranze di mondiale, regalando posizioni e punti a favore della McLaren.



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