Spagna, l’unica rima…

…che mi viene in mente è: Francia o Spagna, purché se magna. Considerato che quest’anno in Francia non si va, mentre in Spagna si corre almeno 3 volte.

Cominciamo dalla fine: l’intervista esilarante a Domenicali, quando la gara non è ancora finita (Hamilton si sta menando con Rosberg). “Si vedono i progressi fatti da questa Ferrari. Le modifiche sono servite.” Con Domenicali accondiscendente e complimentoso con la Williams.
Progressi?!!? Con chi ha lottato Alonso negli ultimi giri del GP di Melbourne? E in Cina? Ricordo male o era Maldonado? Che, in occasione dell’Australia, ha voluto chiudere contro il muro a 3 curve dalla fine.
Lo stesso esito che torme di ferraristi si auguravano anche oggi, e invece niente, nada, nix. Il bazzone-pelato (con una delle donne più brutte mai viste per un pilota di F1) non ha sbagliato una beata fava e siede di diritto sul gradino più alto del podio.
Ricordo con piacere il commento di Schumacher ad inizio 2011. Alla domanda su chi lo avesse più impressionato tra Di Resta, Kobayashi e Perez, il kaiser rispose: io starei attento a Maldonado. Lì per lì pensavo che con ironia aludesse alla scelleratezza del Venezuelano. A posteriori direi che il crucco ci ha visto lungo.

Altra considerazione: abbiamo 5 vincitori in 5 gare, campionato equilibrato? Strategie vincenti? Vittorie su pista con 10 macchine in un secondo? Macché…abbiamo una roulette russa in corso (e non mi stancherò mai di dirlo) dovuta alle gomme. Gente dalle retrovie che imbrocca giri veloci. Decadimenti improvvisi e repentini, due curve e perdi 4 secondi. Ruote che manco sfiorate si afflosciano. Se rimani imbottigliato nel traffico e tenti di recuperare poi non finisici la gara… bah. Ci credo che la Bridgestone si sia ritirata: quando hanno proposto di fare gomme di merda per aumentare gli imprevisti, si saranno rifiutati (capirai, so’ giapponesi). Quindi: TA-DAAAAAA! Andiamo dagli italiani che basta pagalli e loro fanno.

Andiamo per ordine, ossia per numero:
– Vettel: bella gara solo che la macchina non va, o meglio, va come le altre. Il traffico e un commissario ammalato di protagonismo lo hanno penalizzato: povero!
– Webber: è partito talmente male, che ha bestemmiato anche la sua trisavola (che per l’occasione è stata riesumata). Penalizzato dalle gomme, anche lui è finito nel traffico, soprattutto dietro traffic-master, ossia Massa altrimenti detto uomo tappo.
– Button: uno dei suoi cavalli di battaglia sono tattica e assetti: oggi ha provato qualche variante sul tema per guadagnare posizioni, ma la macchina non girava bene nelle curve ed è finito dietro anche al compagno. Speravo fosse l’anno della riconferma, invece si perde spesso nel marasma attuale: confuso?
– Hamilton: la McLaren ha stabilito un patto di sangue per non far vincere il nero. L’alleanza si sta allargando ad uomini fidati della FIA e F1. Si assiste a storie inverosimili: Quando arriva il nero, i meccanici hanno 3 trapani funzionanti per quattro gomme. Hamilton può vincere la gara: al pit stop un meccanico rimane soffocato dal cornetto della mattina e giocherella col bullone prima di reinserirlo. Rimonta nonostante tutto: mettono un narcolettico alla caramella per il restart. Fa la pole mollando 6 decimi al secondo: viene retrocesso per poca benzina in ultima posizione (ULTIMA POSIZIONE?!!? Ma che cazzo di regola è?!!? Allora uno zigzag si meriterebbe la fucilazione). Parte ultimo e si ritrova quarto? Gli infilano un trapano sotto una ruota. E così via fino a quando non si romperà i coglioni, andrà gratis alla Ferrari o Red Bull correndo col braccio fuori dal finestrino, pisciando di nascosto nelle scarpe di Withmarsh. Ovviamente 24mo-8vo senza safety car e con una 25ina di sorpassi in una gara, lascio a voi il commento :).
– Raikkonen: ha fatto la classica gara alla Raikkonen quando deve ancora smaltire la sbornia del sabato sera. Dopo aver soporitamente dormito per 60 giri (“tanto abbiamo la macchina più equilibrata, vinciamo noi”) l’hanno svegliato tout en bleu (sono francesi anche se si dichiarano Lotus) e si è messo a correre. Peccato che gli altri due si sono dannati l’anima per tutta la gara con ben altri risultati: please, don’t drink and drive.
– Grosjean: così-così: parte malaccio (Raikkonen l’ha sverniciato in pieno rettilineo senza manco tirargli la staccata), cerca di prendere a ruotate tutti riuscendoci con Senna. Dopo la strigliata della prima sosta (al grido di “o la smetti, o la parte di Cita nel prossimo Tarzanal è tua”) conclude quarto: Lapo di sembianze e di fatto.
– Alonso: in Spagna se sei nano e corri in macchina o moto, devi partire bene, altrimenti ti gettano dalla rupe: è una tradizione secolare. Cosi Fernando ha caricato la molla e le ha fatte tutte per vincere solo che alla prima sosta ha perso 3 secondi in un giro grazie alla Pirelli (fateci caso, alla sosta di Alonso, Maldonado fa il giro veloce 2 sec + veloce di tutti, e lo spagnolo, nonostante il pitstop da record, rientra dietro di 5.6 secs). Alla rimonta dopo l’ultima sosta ha ri-finito le gomme grazie alla Pirelli. Morale della favola: puoi essere Alonso e  correre quanto ti pare, per tutto il resto c’è Pirelli: stoico.
– Massa: in qualifica ha fatto schifo, in gara peggio. Corre solo quando ha qlc attaccato al culo per il resto vaga nella pista. Oggi ha anche incocciato il commissario di percorso ammalato di protagonismo (anche lui però è andato sempre piano tranne in regime di bandiere gialle). Fuori dai punti e 4 posizioni perse rispetto alla partenza: bollito è un complimento.
– Schumacher: oddio che cazzata che ha fatto e ci si è anche arrabbiato! Vero che Senna ha accennato uno zigzag, ma se ripenso a come il crucco ha tenuto dietro Hamilton lo scorso anno a Monza…vabbeh: tamponatore.
– Rosberg: corre da far venire sonno. Oggi manco il compitino ha portato a casa, causa (forse) gomme: che palle.
– Maldonado: capitano quei giorni in cui ti scordi chi sei… da cavallo pazzo a cavallo di razza: impeccabile
– Senna: capitano quei giorni in cui sai benissimo chi sei. Poi arriva uno da dietro a giustificare la pochezza delle tue prestazioni. Ho intenzione di lanciare un voto perché cambi il casco, i colori dello zio sono veramente un insulto alla memoria.
– Kobayashi: ma che cazzo di gara che ha fatto?!!? No dico, sempre all’attacco, sempre veloce. La sua corsa mi è piaciuta più di tutti.
– Perez: Ha fatto un numero per tenere la macchina a ruote sgonfie sul curvone che denota una certa classe. Oggi era più in palla il compare di marca, peccato il ritiro per noie tecniche sarebbe arrivato 6/7 senza problemi.
– Di Resta: ho seguito malissimo la gara del britannico. Perché è andato così indietro? Gomme? Lentezza?
– Hulkenberg: ha fatto vedere che si merita di stare in F1, rispetto alla flemma degli altri crucchi ha una guida un pelo più nervosa e comunque piacevole da vedersi. Decima piazza meritata
– Vergne: Per un po’ si è visto davanti, poi è stato risucchiato nel vortice delle retrovie. Pare che la Toro Rosso si debba tenere accoppiate che viaggiano alternatamente.
– Ricciardo: è andato benaccio. Ho come l’impressione che ogni tanto tenda ad accontentarsi. Il compare di marca sembra più ambizioso.
I chiudi-griglia hanno fatto la consueta comparsata con le prime guide davanti alle seconde (quindi copione rispettato). Con l’unica eccezione che si son visti un po’ di più grazie al fatto che chi montava le soft all’inizio si è trovato sulle tele dopo 6 giri e, dopo il pitstop, è rientrato dietro le Marussia.

Ad majora (o majorana se siete appassionati di cucina).



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